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Scuole

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In cammino per la pace e la nonviolenza nel nuovo millennio



_mg_7142.cr2Con la premiazione, avvenuta presso la Sala del Caminetto del Teatro Regio di Torino, il 10 novembre 2009 al termine della conferenza per la Marcia Mondiale, si è concluso il bando di Concorso sulla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza promosso nelle scuole della regione Piemonte, dall'associazione “La Comunità per lo Sviluppo Umano” in collaborazione con altre associazioni adewrenti alla Marcia Mondiale per la Pace e la nonviolenza.

I premi sono stati consegnati da Gianluca Pessotto ex calciatore e ora dirigente della squadra di calcio della juventus.

Lo scopo era di coinvolgere attivamente quante più scolaresche possibili nella Marcia Mondiale in modo che i ragazzi riflettessero sulla pace e sulla nonviolenza e che producessero qualcosa di loro.

Il concorso oltre a permetterci di raggiungere l'obiettivo esposto, ci ha dato la possibilità di avviare un dialogo ed una collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado per poter veicolare in questi l'educazione alla nonviolenza attraverso incontri e laboratori da tenersi presso le loro scuole.

In totale hanno partecipato 21 classi dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado.
I comuni coinvolti sono stati 5.

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Laboratorio introduttivo alla nonviolenza



080914-disarmo-01Il laboratorio introduttivo alla nonviolenza è un lavoro rivolto a genitori ed insegnanti organizzato in tre incontri di due ore ciascuna.

Senza avere l’ambizione di sviscerare completamente l’argomento, troppo vasto ed impegnativo in termini esistenziali per essere coperto in così poco tempo, lo scopo del laboratorio è quello di introdurre il tema della nonviolenza e del suo contrario, la violenza cercando di “agganciarlo” al vivere quotidiano di ciascuno.

Per chi pensa che questo tema sia importante solo nelle regioni di guerra, occorre considerare che purtroppo la violenza, nelle sue forme più subdole, è universalmente presente nelle relazione umane che vengono avvelenate da questa “malattia” sociale.

L’agire nonviolento consente di interrompere la catena della violenza regalando, a chi fa la “fatica” di uscire dalla risposte sociali standard, una vita con minori tensioni, più senso, più possibilità di decidere del proprio destino, maggiori possibilità di creare relazioni umane forti e solidali: non è cosa da poco.

Inoltre, nel nostro ruolo di educatori e genitori, dare un esempio di comportamento nonviolento ai nostri alunni/figli li farà partire avvantaggiati in questo percorso di reale evoluzione del genere umano che è il superamento della violenza.

La trattazione dei tema proposti non sarà assolutamente esaustiva: eventuali approfondimenti si rimandano ad altri laboratori o momenti di formazione da organizzare in futuro (se c’è l’interesse)

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